INTRO

Ringrazio fin d'ora tutti voi per quel piccolo attimo di incertezza che si ha quando ci si trova davanti qualcosa di nuovo. Per me questo granellino di tempo vale una vita.

Nuove poesie

Ho appena inserito alcune nuove poesie, come vedete il mio intento è di aggiornare sempre il mio blog. Mi raccomando leggete e commentate.

Poesia

Arrechi dolore e gioia
Incondizionatamente
Sei sofferenza e salvezza
Profondo baratro dello spirito
Dove finiscono illusioni e sensazioni
Affliggi il povero viandante
Marchiato a fuoco dalla nascita
Di pesi non suoi
Ma di tutta l’umanità
Unico rimedio al tutto
È gettarsi in questa bolgia infernale
E combattere ciecamente
Contro ombre spesse
Vestite di corazze
Forgiate dalla coltre dei tempi
Sono un guerriero
Al servizio dell’umana razza
Che banchetta e fa festa
Mentre il sangue sgorga dalle loro ferite
Non preoccupatevi
Non sentirete dolore
Ma solo lievi cali di nuvole
Che ricordano l’arrivo della tempesta
Io sono tra quella schiera
Il cui unico fine
È porre rimedio a quel dolore
Me ne farò carico
E lo custodirò
Lontano da voi
Lo mostrerò al mondo
Come trofeo di guerra
Sottoforma di metafora
E ne darò nuova vita.

domenica 24 giugno 2007

19

VIII



L’oscuro guarda se stesso

nella voragine dei tempi


Nudità celate si nascondo

nella quiete ostile e amorfa


Visioni solcate dalla saggezza

della luna spanse al vento

in un brulichio di comete


S’afferrano al ritmo di danza

in un volteggiare taciturno

di brividi torrenziali


Cos’è che darà luce alle tenebre?


Chi sa!

20

IX



Una distesa di ceri da senso

a cose lontane dalla parola

mentre il vento ne smuove

le fiamme di scapigliata forma


Allora sulla tela spiegata

s'imprimono gaiezza divina

senza alcun nesso umano


e li a contemplare vuoto

il silenzio che acclama


Macchinari azionati da sogni

muovono verso l’alba


un nuovo tramonto incombe

21

X



Inciampo nella notte cinto

d’un inutile fardello

parte minore del mio essere


Empio invoco la furia dei venti

re della notte a strapparmi

queste vesti pesanti e sporche


Rifiuti del mare costretti

a vagare in una dimensione

tra la terra e il cielo

nell’eterno girotondo dell’essere


Qualcuno ha ancora un alloggio

dove riposare ma altri no

perché hanno venduto tutto

alla morte aspettando

un cenno dalla vita

24

XIII



Mi trasformerò in vento

per cambiare senza sosta

il flusso della notte


In un effusione di luce

strapperò la realtà

dalle coordinate di tempo

e spazio


Forgerò metafore

che appariranno or qua or là

sullo spartito divino


Sarà allora che straccerò

i miei scritti e con essi

la mia vecchia vita